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Milano, 4 agosto 2021: Generali, Stellantis, Enav

GENERALI in rosso ieri nonostante i risultati semestrali leggermente migliori delle attese: risultato operativo in crescita a 2.996 milioni di euro (+10,4%, consensus 2.946), utile netto a 1.540 milioni (774 milioni nel sem1 2020, consensus 1,468), premi lordi a 38.093 milioni (+5,5%, consensus 37,125). Sotto il profilo tecnico, Generali ha invertito la rotta dopo aver fallito il confronto con la resistenza a quota 17, scendendo poi a mettere sotto assedio i primi supporti posizionati a 16,60 circa. La presenza di una candela di tipo “shooting star” disegnata lunedì dai massimi a 17,06 euro fa temere l’avvio di una fase di debolezza. Discese sotto 16,60 confermerebbero tale scenario alimentando nuovi cali in direzione del minimo del 19 luglio a 16,1350 (con appoggio successivo a 15,35-15,40). Reazioni oltre area 17 fornirebbero invece lo spunto per allungarsi verso i massimi di giugno a quota 17,30.
Molto bene ieri STELLANTIS (+4,23% a 17,062 euro) che si spinge fin sui 17,2340 (massimi dal 23 giugno) per poi ritracciare ma mantenendo un ampio rialzo grazie agli ottimi dati del primo semestre. Ricavi a 75,31 miliardi di euro (+46% a/a) e risultato netto a +5,9360 miliardi da -813 milioni nel sem1 2020. Il gruppo ha consistentemente migliorato la guidance 2021 sul margine EBIT a circa il 10% dal precedente 5,50-7,50%. Durante la presentazione dei risultati il CEO Carlos Tavares dichiarato che il gruppo intende cambiare profondamente la propria strategia in Cina: dovrebbero essere ufficializzati nei prossimi mesi i negoziati in corso di finalizzazione con due partner cinesi. L'analisi del grafico di Stellantis mette in evidenza che il titolo appare ben posizionato per un attacco al massimo a 17,5580 euro toccato a inizio giugno. Il perentorio superamento di questa resistenza decreterebbe la riattivazione della tendenza ascendente di fondo verso area 19, dove transita attualmente il lato alto del canale ascendente in essere da ottobre scorso. Discese sotto 15,90-16,00 preannuncerebbero un test della base del canale (15,25) ed eventualmente di 14,8580, minimo del 19 luglio, supporto decisivo per scongiurare il rischio di ritorno in area 13,70 (minimi di fine aprile).
ENAV perde nettamente terreno martedì dopo i dati del primo semestre. I ricavi consolidati salgono a 375 milioni di euro (+0,7% a/a) ma i margini sono in flessione: EBITDA a 76,6 milioni di euro (-13% a/a) e utile netto a 13,5 milioni di euro (-13,7% a/a). L'indebitamento finanziario netto sale a 389,6 milioni, in peggioramento di 144,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Il titolo ha toccato un minimo intraday a 3,778 euro per poi rimbalzare timidamente in area 3,80/81, comunque in calo dalla chiusura di lunedì a 3,94 euro. I prezzi sono in vista di un forte supporto, a 3,65 circa si colloca infatti il 50% di ritracciamento del rialzo dal minimo di ottobre e il minimo del 15 luglio. Fino a che le quotazioni rimarranno al di sopra di questo sostegno la flessione delle ultime ore potrà essere vista come un aggiustamento temporaneo e sarà possibile sperare nella ripresa del rialzo. Oltre 3,90 resistenza a 4,10, linea che scende dal massimo di marzo, poi in area 4,30 euro. La violazione di 3,65 farebbe invece temere il test dei minimi di gennaio a 3,31 circa.

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