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Milano, 28 gennaio 2020: A2A, CNH Industrial, Tod's

A2A cresce in Lombardia grazie alla partnership territoriale con Ambiente Energia Brianza (AEB). I due gruppi hanno completato positivamente la fase di studio del progetto con l’approvazione ieri da parte dei cda di Unareti (controllata al  100% da A2A) e di AEB di un progetto di aggregazione da realizzarsi attraverso un’operazione di scissione parziale di Unareti in favore della beneficiaria AEB. Al completamento del percorso di aggregazione, A2A farà il proprio ingresso nel capitale di AEB con una quota del 33,5%: la maggioranza del capitale sociale rimarrà nelle mani dei Comuni attualmente soci di AEB. Il closing è previsto entro il 1° luglio prossimo. La nuova AEB post aggregazione potrà contare, grazie agli apporti di A2A, su un EBITDA di oltre 50 milioni di euro e su importanti sinergie industriali e commerciali. L'analisi del grafico di A2A evidenzia il rally originato dal minimo di inizio anno e l'avvicinamento al massimo pluriennale a 1,8195 euro toccato a inizio novembre (1,8145 il top di venerdì scorso). Una vittoria confermata in chiusura di seduta su questo riferimento determinerebbe la riattivazione della tendenza ascendente in essere dal 2012 con primo obiettivo a 2,05 circa, lato alto del canale che conduce il rally, e successivo a 2,65, massimo del giugno 2008. Primi segnali di debolezza sotto 1,75, prologo a un test dell'ex resistenza a 1,70: sotto questo ultimo riferimento probabile ritorno sul minimo di dicembre a 1,61.
In rosso in avvio di ottava gli industriali, penalizzati dalle probabili conseguenze negative sulle transazioni commerciali internazionali derivanti dalle misure messe in atto dalle autorita' cinesi, e non solo da quelle, per contrastare la diffusione del coronavirus. In particolare CNH, in attesa che il 7 febbraio vengano diffusi i dati relativi al quarto trimestre del 2019, arriva a perdere piu' del 6% toccando un minimo intraday a 8,964 euro a fronte di una chiusura venerdi' scorso a 9,60 euro. Il 22 gennaio le quotazioni avevano violato a 9,71 circa la trend line rialzista disegnata dai minimi di agosto, linea poi toccata dal basso dai massimi di venerdi' a 9,814. Quello di tornare a testare con funzione opposta da quella che aveva in origine un livello tecnico importante (in questo caso la linea di supporto che diventa resistenza), e' un comportamento, definito "return move", che spesso non fa altro che confermare il segnale originario. La violazione del supporto e il suo successivo test dal basso sono stati infatti seguiti da una nuova accelerazione ribassista. I prezzi sono scesi al di sotto anche del minimo della candela di tipo "hammer" del 10 dicembre a 9,23, elemento che si dimostra di norma un solido supporto e la cui violazione diventa quindi una aggravante per la condizione grafica del titolo. C'e' ora solo il sostegno offerto in area 8,79 dai minimi del 3 e del 9 ottobre, coincidenti con il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del rialzo dai minimi di agosto, ad impedire al titolo la ricopertura del gap rialzista del 19 agosto con base a 7,97 euro. Solo oltre area 9,85 primi indicazioni in favore di un rimbalzo, alla rottura di 10,11 atteso poi il ritorno sulla resistenza critica di area 10,50, dove si trovano i massimi di settembre e di novembre.
Titoli del settore lusso in forte calo, con TOD’S che lascia sul campo oltre 5 punti percentuali. I titoli del comparto sono colpiti dalle vendite a causa dei timori di estensione del virus nel sud-est asiatico e dalle possibili ripercussioni sui loro affari in un'area così importante. Il titolo è crollato sotto i minimi di fine 2018 a 36,90 euro, toccando a 36,36 euro il livello più basso da oltre dieci anni. Dopo aver fallito a inizio mese il ritorno sopra gli ostacoli a 42,15 circa, i corsi hanno perso inesorabilmente terreno riattivando il downtrend di lungo corso verso target negativi a 34 euro almeno, per un test del lato inferiore del canale che contiene il movimento al ribasso dai top di agosto. Eventuali reazioni fino a 42,15, in risposta all'ipervenduto presente sugli oscillatori grafici, non modificheranno le prospettive negative. Solo oltre questo riferimento possibile miglioramento per target a 43,20.

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