Magazine
Quotidiani digitali
La prima pagina di oggi

Milano, 11 maggio 2026: Leonardo, Cementir Holding

LEONARDO ha chiuso l'ultima settimana facendo registrare un calo superiore ai 3 punti percentuali che ha ricondotto i prezzi a ridosso dei 53,00 euro. Graficamente il titolo appare in calo dal picco di marzo a 66,26 euro ed i prezzi stanno disegnando un testa e spalle ribassista la cui neckline transita attorno ai 51,00 euro. A fine aprile è stato coperto il gap up che si era creato lo scorso 5 gennaio a quota 51,40 ed il successivo recupera sembrava poter alimentare una reazione più convincente da parte di Leonardo, reazione che invece è stata smorzata dal calo delle ultime due sedute. Se i corsi dovessero scendere sotto 51,00 euro prenderebbe quota l'ipotesi del testa e spalle e con essa il rischio di un ulteriore affondo inizialmente in area 42,70/43,00, con target successivo nei dintorni di quota 37,00. Sarebbe invece il superamento di quota 48,00 a mitigare le tensioni creando i presupposti per un riavvicinamento ai citati massimi a 66,26 euro, ipotesi che troverebbe importanti conferme oltre 61,00 euro.
CEMENTIR HOLDING in netto calo venerdì dopo una trimestrale giudicata deludente dal mercato: il titolo ha ceduto il 9,4% a 14,26 euro. I prezzi hanno oscillato tra 14,26 e 15,00 euro. Dal punto di vista tecnico la seduta di venerdì rappresenta un passaggio molto delicato per Cementir. Il titolo ha perso oltre il 9% dopo i risultati trimestrali, rompendo con decisione il supporto in area 15,70 euro e accelerando rapidamente al ribasso fino a 14,26 euro. La debolezza delle ultime settimane aveva già iniziato a mandare segnali di deterioramento, soprattutto dopo la formazione di un doppio massimo in area 16,7-16,8 euro tra aprile e maggio. La mancata capacità di superare quei livelli aveva evidenziato un progressivo esaurimento della pressione rialzista, ma è stata la trimestrale a trasformare quella debolezza in un vero segnale di vendita. Molto significativo anche l’aumento dei volumi, esplosi proprio nella seduta del ribasso. Si tratta di un elemento che spesso accompagna movimenti di uscita da parte degli investitori istituzionali e che rende il segnale tecnico più pesante. Adesso l’attenzione si sposta sul supporto critico in area 14 euro. Si tratta di un livello molto importante perché rappresenta: i minimi relativi di marzo; una fascia dove in passato erano tornati acquisti; una soglia psicologica rilevante. La tenuta di area 14 potrebbe consentire almeno un tentativo di stabilizzazione dopo il sell-off violento delle ultime sedute. Eventuali rimbalzi troverebbero però subito una prima resistenza proprio in area 15-15,20 euro e successivamente a 15,70, livello che adesso da supporto si trasforma in resistenza. Se invece anche area 14 dovesse cedere in chiusura giornaliera, il rischio sarebbe quello di assistere a una prosecuzione del ribasso verso la fascia 12,70-12,80 euro, indicata sul grafico come supporto successivo di rilievo.

Portafoglio
0 Titoli
0.00 € Valore tot
0.00% Var %
Listino Personale
0
Titoli presenti nel tuo listino
Notifiche
0
Notifiche attive