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Milano, 29 novembre 2021: Unicredit, Snam, Autogrill

UNICREDIT venerdì è stato tra i titoli più colpiti dal panic selling sui mercati azionari in scia alla notizia della scoperta in Sud Africa di una nuova variante del Covid-19: a quanto pare il ceppo B.1.1.529 può dare vita a molte mutazioni con il rischio concreto che i vaccini sviluppati finora siano meno efficaci. Un caso è stato scoperto anche in Israele. Regno Unito e Israele hanno adottato restrizioni sui viaggi da e per il Sud Africa e altri Paesi dell'area. Goldman Sachs ha però inserito il titolo nella Conviction List con raccomandazione buy confermata e target a 18,10 euro. UniCredit ha toccato venerdì a 10,42 la base del canale crescente disegnato dal minimo di ottobre 2020. La candela di venerdì è un "inverted hammer", elemento che può comparire in prossimità di minimi di periodo. Sopra 10,77, minimo del 19 novembre, possibile il ritorno in area 11,50 euro almeno. Sotto 10,42, con conferma in chiusura di seduta, rischio invece di cali verso 10,15 e 9,45 euro.
SNAM acquista da Eni il 49,9% delle partecipazioni "detenute (direttamente e indirettamente) da quest’ultima nelle società che gestiscono i due gruppi di gasdotti internazionali che collegano l’Algeria all’Italia" per un importo di 385 milioni di euro. L'obiettivo è "valorizzare in maniera sinergica le rispettive competenze di Eni e Snam su una rotta strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale in Italia, favorendo potenziali iniziative di sviluppo nella catena del valore dell’idrogeno dal Nord Africa". Inoltre Bloomberg riferisce dell'interesse di alcuni fondi d'investimento (tra cui Macquarie) per l'attività di stoccaggio gas di Snam. Infine il cda approverà oggi il piano strategico del gruppo con presentazione alle 15. L'analisi del grafico di Snam mette in evidenza il recupero partito a metà ottobre e la correzione delle ultime 3-4 settimane. Il superamento di 5,06-5,07 euro anticiperebbe un attacco al top di inizio novembre a 5,1360: in caso di successo assisteremmo alla riattivazione del rally verso il record storico a 5,32 toccato in agosto. Perentorie discese sotto 4,90 creerebbero invece i presupposti per un'inversione di tendenza: conferme sotto 4,80 per 4,66, minimo del 12 ottobre.
Crolla venerdì AUTOGRILL (-8,36%), particolarmente esposta al rischio di nuove restrizioni. La violazione il 19 novembre della trend line disegnata dai minimi di fine ottobre 2020, a 6,40 circa, aveva già compromesso i progressi realizzati nell'ultimo anno. Ora i prezzi sono scesi a testare a 5,40 i minimi di luglio ma i timori di una correzione più ampia sono elevati. Sotto 5,40 atteso il test a 5,15 del 50% di ritracciamento del rialzo da ottobre 2020, supporto orizzontale significativo nel medio termine. Se nelle prossime sedute le quotazioni reagissero con decisione oltre i 6,00 euro sarebbe lecito credere in uno slancio verso 6,40/6,50, per un return move sulla trend line citata sopra.

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