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Milano, 10 agosto 2026: REVO Insurance, GVS

Dal punto di vista tecnico, REVO INSURANCE ha terminato la seduta di venerdì a 26,40 euro, in rialzo del 4,97%, mettendo a segno un movimento particolarmente interessante dopo la fase correttiva partita dai massimi di luglio in area 29,50 euro. Il recupero prende forma dopo che il titolo ha testato per diverse sedute la media mobile esponenziale a 100 giorni, attualmente transitante in area 24,50-25,00 euro. Il sostegno offerto dalla media assume una certa rilevanza perché ha permesso ai prezzi di interrompere la sequenza ribassista e costruire una base dalla quale è partito il rimbalzo delle ultime sedute. A 26,50 euro passa il test più importante Adesso, tuttavia, Revo si trova immediatamente davanti a un ostacolo tecnico significativo. Area 26,50 euro rappresenta la resistenza da battere, coincidente con i massimi registrati il 6 maggio e il 12 e 15 giugno e con una precedente importante zona di congestione. Non sarebbe quindi sufficiente una semplice escursione intraday sopra questo livello: una chiusura di seduta oltre 26,50 euro renderebbe il segnale decisamente più affidabile e suggerirebbe che la correzione dal massimo di luglio possa essersi conclusa. In questo scenario il primo obiettivo potrebbe essere individuato in area 28,50 euro, poco sotto i massimi recenti, mentre il target successivo si collocherebbe a 29,50 euro, dove è stato segnato il massimo di luglio. Il ritorno sopra quest'ultima soglia permetterebbe poi di parlare nuovamente di ripresa piena del trend rialzista di medio periodo. È interessante anche la coincidenza con i nuovi target degli analisti: Intermonte indica 26,50 euro, praticamente sulla resistenza tecnica attuale, mentre Intesa Sanpaolo ha portato il proprio obiettivo a 28,20 euro, molto vicino al primo target grafico individuabile in area 28,50. Attenzione invece sotto 25,50 euro Lo scenario rimane costruttivo fintanto che i prezzi riescono a mantenersi sopra 25,50 euro. Una discesa sotto questa soglia indebolirebbe il tentativo di recupero appena avviato e aumenterebbe il rischio di un nuovo test della fascia 24,00-24,50 euro. Quest'ultima rappresenta il supporto critico: oltre alla vicinanza della media mobile esponenziale a 100 giorni, area 24 euro coincide con la base dell'intero movimento rialzista sviluppato tra fine giugno e luglio. Una rottura decisa di 24 euro cambierebbe quindi sensibilmente il quadro tecnico, trasformando quella che per ora appare come una normale correzione all'interno di una struttura ancora positiva in un segnale di debolezza di più ampio respiro.
Massiccia accelerazione rialzista per GVS: venerdì il titolo ha chiuso a 4,89 euro mettendo a segno un rialzo del 9,52%. Il movimento ha consentito al titolo di superare in modo perentorio l'ostacolo a 4,65 rappresentato dai massimi allineati di metà luglio, riattivando in tal modo il recupero in essere dal minimo pluriennale di marzo a 3,3150. Le quotazioni sembrano ora ben posizionate per avvicinarsi al massimo del luglio 2025 a 5,72, con obiettivo intermedio a 5,27 (picco dello scorso settembre). In ottica temporale più estesa possiamo affermare che oltre 5,72 si aprirebbero spazi di ascesa ben più consistenti in direzione dei 7,52 raggiunti nel giugno 2024. Concreti segnali di debolezza in caso di discese sotto 4,26 euro, dove transita attualmente la linea crescente che ha fornito la base per tutto il movimento in essere da metà aprile. A quel punto GVS potrebbe scendere a colmare il gap rialzista lasciato il 13/4 a 3,92, riferimento determinante a quel punto per scongiurare l'ipotesi di ritorno sui 3,3150.

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