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Milano, 16 luglio 2019. Piazza Affari sottotono, spread in ulteriore calo. FTSE MIB +0,12%

Mercati azionari europei in verde. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,1%, Dow Jones Industrial invariato. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,12%, il FTSE Italia All-Share a +0,13%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,29%, il FTSE Italia STAR a +0,33%.
BTP positivi, spread in calo sui minimi dalla primavera 2018. Il rendimento del decennale segna 1,62% (chiusura precedente a 1,65%), lo spread sul Bund 187 bp (da 190) (dati MTS).
Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA le vendite al dettaglio nel mese di giugno sono cresciute dello 0,4% rispetto al mese precedente contro il +0,1% atteso dagli analisti. Rivisto il dato di maggio a +0,4% da +0,5%. Negli USA la Federal Reserve ha comunicato che a giugno la produzione industriale ha fatto segnare +0,0% m/m contro il +0,4% di maggio e il +0,1% del consensus, con utilizzo della capacità produttiva al 77,9% (precedente 78,1%, consensus 78,2%). Negli Stati Uniti e' stato reso noto che l'Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) è cresciuto a 65 punti da 64 punti di giugno, risultando superiore al consensus, fissato a 64 punti. In Germania e' stato reso noto che l'indice ZEW, che misura la fiducia degli investitori istituzionali in merito alle aspettative sull'economia del paese tedesco, è peggiorato a luglio. Il dato si è attestato a -24,5 punti dai -21,1 di giugno a fronte di attese degli analisti pari a -22,1 punti. Eurostat ha comunicato che a maggio la bilancia commerciale dell'eurozona ha fatto segnare un surplus di 23,0 miliardi di euro, da 15,7 miliardi a maggio e contro i 16,3 miliardi del consensus. L'Istat ha pubblicato i dati definitivi sull'inflazione del giugno 2019. Nel mese di giugno 2019, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,7% su base annua (era +0,8% a maggio); la stima preliminare era +0,8%. Le attese erano per un incremento congiunturale dello 0,2% e la lettura precedente era sullo stesso valore, pertanto il dato odierno risulta inferiore alle attese e alla rilevazione di maggio.
Bancari positivi dopo la flessione di ieri anche grazie alle trimestrali di Goldman Sachs (+1,3%) e JP Morgan (+1,1%) migliori delle attese. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,54%. Acquisti su BANCO BPM +2,56%, BPER BANCA +1,42%, MEDIOBANCA +1,07%, INTESA SANPAOLO +0,66%. Sale soprattutto UNICREDIT +2,61%: S&P ha migliorato l'outlook a stabile da negativo, dato che l'istituto "ha significativamente migliorato la sua capacità di resilienza ad un ipotetico default del debito sovrano italiano".
BANCA MPS +3,90% accelera al rialzo in scia alle indicazioni di Refinitiv Ifr (Reuters) sul bond decennale di tipo Tier 2 lanciato stamattina. L'obbligazione, di importo pari a 300 milioni di euro e scadenza 23 luglio 2029, ha ricevuto ordini pari a 750 milioni di euro. Il rendimento si è attestato a 10,50% da una prima indicazione a 11-11,50% (poi rivista a 10,75%). L'emissione è dunque stata un successo, come quella del bond senior unsecured 2022 di due settimane fa che ha generato un rally da +35% in tre sedute.
FERRARI, +1,34% a 151,30 euro, tocca il nuovo massimo storico a 152,55 euro in scia al report di Goldman Sachs. Gli analisti della banca USA hanno confermato il giudizio neutral e incrementato target da 119 a 150 euro: si prevede un incremento medio annuo dell'EBITDA del 13% nel quadriennio 2018-2021. Ferrari ha annunciato, nell'ambito della seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie, di essere salita al 2,76% del capitale.
Settore lusso in recupero dopo la flessione di ieri. MONCLER +1,34%, SALVATORE FERRAGAMO +0,48%, BRUNELLO CUCINELLI +0,39%.
FCA, -3,10% a 12,18 euro, in netta flessione. Il titolo è stato penalizzato dalla decisione di Goldman Sachs di riavviare la copertura con raccomandazione sell e target a 11,50 euro.
Negativa anche PIRELLI&C, -2,49% a 5,5540 euro. Goldman Sachs ha ridotto il target da 6,60 a 6,00 euro con giudizio neutral confermato. Segnali negativi anche dai deboli dati sulle vendite di Michelin (-1,4% a Parigi) a giugno.
ATLANTIA in calo (-2,35%): ieri è stata individuata da Ferrovie dello Stato "quale partner da affiancare a Delta Air Lines e al Ministero dell'Economia e delle Finanze per l'operazione Alitalia". Parte ora il lavoro in team "per condividere un Piano industriale e gli altri elementi dell'eventuale offerta". L'azionariato della "nuova Alitalia" vedrebbe MEF e Delta con il 15% a testa, FS e Atlantia con circa il 35% a testa: un miliardo di euro la dotazione iniziale di capitale (l'investimento di Atlantia sarebbe quindi di circa 350 milioni di euro). L'advisor Mediobanca aveva ricevuto "conferme d'interesse" anche dal gruppo Toto, dall'imprenditore Claudio Lotito e da German Efromovich, azionista di maggioranza della compagnia sudamericana Avianca. Le discussioni tra i partner non partono da zero: esiste infatti una bozza di piano di rilancio redatto da Ferrovie dello Stato e Delta.
SALINI IMPREGILO (-3,30% a 1,7020 euro) in flessione. Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione reduce e il target a 1,60 euro. Ieri il cda ha ricevuto le comfort letters non vincolanti da parte di CDP e delle altre istituzioni bancarie e finanziarie coinvolte e ha di conseguenza deciso di trasmettere ad ASTALDI (+0,27%) una nuova offerta. Quest'ultima prevede un aumento di capitale di Salini da 600 milioni di euro (come anticipato alla fine della scorsa settimana dal CFO Ferrari), un aumento di capitale di Astaldi pari a 225 milioni riservato a Salini, la continuità diretta del ramo d'azienda Astaldi relativo alle sole attività di costruzione infrastrutturali, la scissione di Astaldi Concessioni, e la soddisfazione parziale dei creditori chirografari con l'attribuzione in loro favore di azioni. La manovra complessiva prevede anche linee di credito per complessivi 984 milioni di euro a favore di Astaldi. L'offerta resta condizionata al positivo esito della proposta concordataria di Astaldi, al conseguimento delle necessarie autorizzazioni antitrust, e "alla sottoscrizione, entro il 1 agosto 2019, di accordi vincolanti con CDP Equity e gli istituti finanziatori con riferimento all'Aumento di Capitale di Salini Impregilo (come di seguito definito) e alla manovra finanziaria complessiva entrambi relativi al c.d. Progetto Italia". In mattinata Salini ha pubblicato un nuovo comunicato che ha eliminato il riferimento all'aumento di capitale di Astaldi pari a 225 milioni ad essa riservato.

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