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Milano, 3 febbraio 2023. Piazza Affari peggiore in Europa appesantita da Intesa. FTSE MIB -0,55%

Mercati azionari europei positivi. Wall Street incerta: subito dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite +0,1%, Dow Jones Industrial +0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,55% (performance settimanale +1,95%), il FTSE Italia All-Share a -0,45%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,49%, il FTSE Italia STAR a +0,49%.
Euro sui minimi dal 31 gennaio contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0835 circa. BTP in peggioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 4,03% (chiusura precedente a 3,97%), lo spread sul Bund 184 bp (185) (dati MTS).
Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA lo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington) ha comunicato che a gennaio la variazione dei lavoratori dipendenti non agricoli è stata pari a +517.000 unità, contro le +260.000 della lettura finale di dicembre (+256.000 in novembre) e contro le +187.000 del consensus di Dow Jones Newswires e Wall Street Journal. L'indice ISM non manifatturiero USA è cresciuto a gennaio a 55,2 punti da 49,2 punti (dato rivisto da 49,6 punti) di dicembre. Gli economisti avevano previsto un aumento a 50,4 punti. Secondo quanto comunicato da Eurostat a dicembre i prezzi alla produzione nell'eurozona hanno fatto segnare +24,6% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto al +27,0% della lettura finale di novembre (e al +30,8% di ottobre) ma sopra al +22,5% del consensus. In gennaio l'indice Pmi S&P Global dei servizi è salito in Eurozona su a 50,8 punti dai 49,8 punti di dicembre (48,5 punti in novembre), tornando per la prima volta dopo cinque mesi sopra la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione. Il dato è superiore ai 50,7 punti della lettura preliminare diffusa lo scorso mese. In gennaio l'indice Pmi S&P Global dei servizi è salito in Italia a 51,2 punti dai 49,9 punti di dicembre (49,5 punti in novembre), tornando dopo quattro mesi sopra la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione. Il dato si confronta con il rialzo a 51,0 punti del consensus.
INTESA SANPAOLO -2,93% negativa nonostante abbia chiuso l'esercizio 2022 con un utile netto di 4,354 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2021. Nel quarto trimestre 2022 l'utile netto si attesta 1,070 miliardi. Escludendo 1,4 miliardi di euro di accantonamenti /rettifiche di valore per Russia e Ucraina l'utile netto 2022 è pari a 5.499 miliardi di euro. Il titolo è stato penalizzato dalle prese di profitto e dalla guidance 2025 (6,5 miliardi di euro di utile netto) definita dall'a.d. Carlo Messina "forse troppo prudenziali rispetto allo scenario che sta evolvendo".
Utility in flessione: l'indice FTSE Italia Utenze segna -1,01% contro il -0,46% dell'EURO STOXX Utilities. I titoli italiani sono probabilmente penalizzati dalla decisione di ARERA di ridurre del 34,2% per il mese di gennaio la bolletta gas per la famiglia tipo in regime di mercato tutelato. TERNA -2,76%, HERA -2,79%, SNAM -2,02%, A2A -1,81%, ENEL -0,37%.
FERRARI -1,94% a 242,00 euro, in fisiologica correzione dopo il +7,3% messo a segno ieri in scia a risultati 2022 e previsioni 2023 migliori delle attese. Equita migliora il target del 10% a 213 euro confermando la raccomandazione hold. Un'indicazione simile era arrivata a inizio settimana da Jefferies (hold confermato e target alzato da 170 a 225 euro). Gli analisti della banca americana avevano messo in guardia gli investitori: i prezzi attuali scontano bilanci "stellari" in eterno.
TELECOM ITALIA -1,22% debole dopo il +9,54% messo a segno ieri a seguito della conferma dell'offerta non vincolante di KKR per NetCo. Dopo la riunione di ieri per l'esame della proposta, il cda ha deciso di "convocarsi nuovamente il 24 febbraio prossimo per decidere in ordine all'offerta non vincolante ricevuta da KKR per NetCo. TIM rimane aperta a valutare ogni eventuale alternativa che dovesse nel frattempo concretizzarsi, e continuerà nel dialogo con i propri stakeholders". Porte aperte quindi a una contromossa di CDP che, secondo fonti sentite da Reuters, potrebbe arrivare. MF scrive però che l'offerta KKR potrebbe valorizzare NetCo fino a 28 miliardi di euro, contro i 24 che, stando alle indiscrezioni della scorsa settimana, CDP sarebbe stata disposta a offrire. Ricordiamo che Rotschild (advisor di Telecom e storicamente vicina all'azionista Vivendi) aveva valutato NetCo intorno ai 32 miliardi.
Ulteriore flessione per CNH INDUSTRIAL -1,10% dopo il -7,5% accusato ieri. Buoni i risultati 2022 ma la guidance 2023 prevede una flessione della crescita dei ricavi netti delle Attività Industriali e Free Cash Flow delle Attività Industriali in calo. Il gruppo ha annunciato di voler abbandonare Piazza Affari e di concentrare le sue negoziazioni azionarie solo sul NYSE. La motivazione è che la quotazione sul mercato americano è più in linea con il nuovo profilo aziendale e con la base di investitori del gruppo. La società sta valutando le iniziative attuali per semplificare la struttura regolamentare italiana e prevede di ottenere il single listing entro l'inizio del 2024. Il direttore finanziario Oddone Incisa della Rocchetta ha dichiarato a Class-Cnbc che non è una bocciatura dell'Italia e che nella migliore delle ipotesi l'operazione potrebbe essere realizzata entro fine 2023.
Bene PIRELLI & C +3,61% a 4,8270 euro: Morgan Stanley ha migliorato la raccomandazione sul titolo da equalweight a overweight, target a 5,50 euro.
In buona forma SAIPEM +1,62%. Ieri il sito specializzato Upstream ha riferito che TotalEnergies potrebbe annunciare a breve riprendere i lavori per la realizzazione del progetto LNG in Mozambico del valore di 20 miliardi di dollari. Il progetto è fermo dal 2021 per forza maggiore ed ha un valore residuo nel portafoglio di Saipem pari a 3,5 miliardi di euro. Prima dello stop la commessa avrebbe dovuto generare ricavi per 400-450 milioni a trimestre.
ORSERO +4,87% tocca i massimi da settembre dopo che ieri a mercato chiuso il gruppo attivo nell'importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi ha pubblicato la guidance 2023 con risultati attesi in netta crescita rispetto al 2022: ricavi netti compresi tra 1,440 e 1,510 milioni di euro (ca. + 29% sulla guidance 2022), adjusted ebitda compreso tra 82,0 e 87,0 milioni (ca. + 23%, utile netto adjusted compreso tra 38,0 e 42,0 milioni (ca. + 21%).

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