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Milano, 23 Settembre 2022. Pesante ribasso per il FTSE Mib (-3,36%)

Il FTSE Mib segna -3,36%, il FTSE Italia All Share -3,22%, il Mid Cap -2,06%, lo Star -1,04%.
Si fanno sempre più forti i venti della recessione ed il petrolio ne risente facendo segnare anch'esso un pesante ribasso.
Il tutto aggravato dalle mosse di Putin che richiamato 300 mila riservisti alla guerra in Ucraina ribadendo di volersi anche con il nucleare e indetto il referendum nei territori occupati di Lugansk, Donetsk e Kherson che potrebbe sancire l'annessione russa di territori in guerra con Kiev.
Una mossa disperata in una situazione ancora più disperata per la Russia, ma proprio per questo estremamente pericolosa.
Peggiora il sentiment sui titoli di Stato con il rendimento del BTP che schizza al 4,36% mentre quello del Bund tedesco sale marginalmente al 2,03%. Lo spread si pone dunque a 233 punti base.
Dopo due ore circa di contrattazioni gli indici americani cedono 2 punti percentuali circa. L'indice PMI manifatturiero preliminare USA è cresciuto a settembre a 51,8 punti da 51,5 punti di agosto. Gli economisti avevano previsto un calo a 51,1 punti, mentre l'indice PMI dei servizi preliminare è cresciuto a settembre a 49,2 punti da 43,7 punti di agosto. Gli economisti avevano previsto un incremento a 45,0 punti.
A Milano sono state pesanti le perdite per i titoli del FTSE Mib, si salva soltanto Amplifon che riesce a chiudere con un progresso dello 0,77%. Limitano le perdite Inwit e Ferrari che riescono a mantenersi sotto al punto percentuale, per il resto è notte fonda.
Tenaris perde l'8% in scia al ribasso del prezzo del greggio, mentre Eni fa segnare -4,74% e Saipem -3,4%. Vendite anche sui bancari dopo il recente recupero. Unicredit arretra del 4%, Intesa Sanpaolo del 4,75%, Mediobanca del 4,2%.
Leonardo in forte calo (-6% a 7,67 euro). Il titolo ha praticamente azzerato il progresso di mercoledì innescato dal decreto sulla mobilitazione parziale firmato dal presidente russo Vladimir Putin.
Pesante calo anche per Iveco (-4,9%) dopo la pubblicazione dei dati sulle vendite di veicoli commerciali in Europa che ha visto un calo delle immatricolazioni del 17,4% a luglio e dell'8% ad agosto.
Negative anche Poste Italiane -2,88% nonostante il gruppo abbia conquistato la doppia "A" nel rating di Morgan Stanley Capital International.

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