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Milano, 19 settembre 2019. Piazza Affari tonica, brillano i bancari. FTSE MIB +0,82%

Mercati azionari europei in progresso. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, NASDAQ Composite +0,6%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,82%, il FTSE Italia All-Share a +0,79%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,59%, il FTSE Italia STAR a +0,29%.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,89% (chiusura precedente a 0,88%), lo spread sul Bund segna 139 bp (da 138) (dati MTS).
Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA la Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di settembre a 12 punti in calo da 16,8 punti di agosto ma risultando superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell'indice pari a +11 punti. Negli USA ad agosto le vendite di abitazioni esistenti sono cresciute dell'1,3% a 5,49 milioni di unità. Il dato è risultato nettamente superiore al consensus fissato su un decremento dello 0,4% a 5,37 milioni di unità. A luglio le vendite di case erano cresciute del 2,5% a 5,42 milioni di unità. Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di agosto l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è rimasto invariato su base mensile, risultando inferiore alle stime degli economisti (fissate su un incremento dello 0,1%) e in rallentamento rispetto alla variazione positiva dello 0,5% di luglio. La BCE ha comunicato che nel mese di luglio l'avanzo delle partite correnti dell'eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l'acquisto di beni e servizi, e' risultato pari a 20,6 mld di euro, da 18,4 mld di euro di giugno (rivisto da 18,4 mld). Gli analisti avevano previsto un valore pari a 20,3 miliardi di euro. Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di agosto un calo dello 0,2% su base mensile, pari alle attese degli analisti risultando però inferiore alla rilevazione precedente pari al +0,4% (rivista da +0,2%). Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari al 27% dal +3,4% della rilevazione precedente (consensus +2,9%). La Bank of England ha deciso di mantenere i tassi di interesse allo 0,75%. Il direttorio ha confermato a 435 miliardi di sterline il programma di riacquisto di asset finanziato con le riserve della banca centrale. La decisione è stata presa con il parere favorevole di 9 membri del board su 9. Confermate le attese degli analisti.
Seduta decisamente positiva per i bancari: la stabilizzazione del quadro politico italiano favorisce la discesa dello spread Btp-Bund, ormai da alcune sedute sotto o a ridosso dei 140 punti base. A sostenere il settore è anche la ripresa delle operazioni TLTRO con le condizioni favorevoli che la BCE ha annunciato dopo il meeting di settimana scorsa. L'indice FTSE Italia Banche segna +2,08%, l'EURO STOXX Banks +2,3%. A Milano UBI BANCA +4,58%, BPER BANCA +4,37%, FINECOBANK +3,02%, UNICREDIT +2,27%. Domani si tiene l'assemblea di BANCA CARIGE per l'approvazione della manovra di rafforzamento da 900 milioni di euro. In un'intervista al Sole 24 Ore l'azionista Raffaele Mincione (dovrebbe controllare circa il 7% del capitale) ha dichiarato che voterà in favore della ricapitalizzazione.
Bene anche gli assicurativi UNIPOL +1,81% e GENERALI +2,20%, quest'ultima sui massimi da fine 2015 dopo la notizia dell'incremento della partecipazione della Delfin di Leonardo Del Vecchio in Mediobanca al 6,94%. Piazzetta Cuccia è il principale azionista della compagnia triestina con il 13,5%, mentre Del Vecchio è il terzo con il 3,16%.
MONCLER +2,30% tenta una difficile rimonta dopo il -7% accusato ieri in scia alle affermazioni di Remo Ruffini (presidente, a.d. e azionista di controllo con il 26,75%) a margine dell'evento "Imprese vincenti 2019", affermazioni che hanno confermato che i disordini a Hong Kong hanno causato problemi al gruppo. L'imprenditore ha detto che le proteste nella ex colonia britannica in corso da oltre tre mesi potrebbero impattare sui risultati dell'attuale esercizio. Moncler ha chiuso il primo semestre con ricavi in progresso del 16% a/a e previsto uno "scenario di ulteriore crescita" per l'intero anno. Ruffini ha dichiarato che spera di confermare la stima ma "il mondo è complicato", aggiungendo che la situazione non è ottimale non solo a Hong Kong (che contribuisce per il 6-7% ai ricavi totali di Moncler) ma anche in tutto il sud asiatico compresi Macao e Taiwan.
BUZZI UNICEM, +2,88% a 20,75 euro, in netto recupero dopo la correzione vista all'inizio della settimana: il titolo si riavvicina al massimo a 20,85 euro toccato venerdì e decisivo per l'eventuale riattivazione della tendenza ascendente di fondo. L'indice EURO STOXX Construction & Materials segna +0,9%.
TELECOM ITALIA +2,12% positiva su indiscrezioni di Reuters secondo cui il gruppo è in trattativa per acquistare la rete mobile della brasiliana Oi. Anche Telefonica (+0,5% a Madrid) sembra interessata.
AUTOGRILL +4,92% a 9,2750 euro. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il target a 10,70 euro in vista del cda per l'esame dei dati sui ricavi consolidati al 31 agosto in programma tra una settimana esatta. Gli analisti del broker prevedono ricavi dei primi otto mesi del 2019 in crescita del 6,9% a/a. Anche Equita conferma la raccomandazione buy e il target a 10,60 euro dopo i dati sul traffico passeggeri delle compagnie aeree americane ad agosto, in crescita del 4,7% a/a (crescita da inizio anno al 4%): la notizia è positiva per Autogrill dato che il gruppo controllato dalla famiglia Benetton genera oltre il 40% dei propri ricavi negli aeroporti USA. Gli analisti di Equita stimano per il bimestre luglio/agosto ricavi a 926 milioni di euro (+4% a/a circa).
DIGITAL BROS +5,88% estende il rally e tocca a 9,98 euro il massimo da settembre 2018. Giovedì scorso il gruppo attivo nel settore del digital entertainment ha comunicato i risultati dell'esercizio 2018-2019: i ricavi si sono attestati a 81,3 milioni di euro (+6,9% a/a), il margine operativo lordo a 7,7 milioni (da 4,3 milioni nel precedente), il margine operativo a -1,3 milioni (da -3,6 milioni), il risultato netto a -1,5 milioni (da -2,9 milioni). Si tratta quindi di risultati in netto miglioramento, sebbene non sufficienti a chiudere l'esercizio in nero. Indicazioni decisamente incoraggianti sono però giunte dalle previsioni per l'esercizio in corso (2019-2020): il management si attende ricavi "in forte crescita, già a partire dal primo trimestre dell'esercizio, con un conseguente significativo miglioramento di tutti gli indici reddituali".
EL.EN. +5,04% accelera e tocca i massimi da settembre 2018. Il rally del titolo è partito alla fine della scorsa settimana in scia ai dati del primo semestre: ricavi +17,3% a/a, utile netto a 10,2 milioni di euro da 7,4 milioni nel sem1 2018 (+37,2%). Nel comunicato si legge che "Alla luce dei risultati semestrali il Gruppo El.En. confida di poter ulteriormente migliorare i risultati rispetto alla guidance sinora rilasciata, indicando l'obiettivo di crescita annuale del fatturato nell'ampio superamento del 10% e il target per il risultato operativo nel miglioramento dell'incidenza sul fatturato rispetto allo scorso anno".
Balzo in avanti per PIERREL (+7,93% a 0,1770 euro): EnVent ha confermato il giudizio outperform e incrementato il target a 0,2710 euro.
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