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Milano 28 gennaio 2020. Piazza Affari migliore in Europa con calo spread. OMS apprezza misure Cina contro coronavirus. FTSE MIB +2,61%

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in ascesa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,0%, NASDAQ Composite +1,3%, Dow Jones Industrial +0,8%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +2,61%, il FTSE Italia All-Share a +2,43%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,22%, il FTSE Italia STAR a +0,54%.
Mercati azionari in recupero nonostante le ultime notizie relative alla diffusione del coronavirus cinese. Fino a questo momento i morti sono 106 (da 81 ieri), tutti in Cina, ma con casi di infezione quasi raddoppiati a oltre 4500 da oltre 2800. Ci sono casi accertati in Thailandia (8), USA, Australia, Singapore e Taiwan (5), Francia (3), Giappone (4) e uno anche in Germania: il fornitore di componentistica automotive tedesco Webasto ha confermato che la persona contagiata da coronavirus nel distretto di Starnberg (a sud-ovest di Monaco di Baviera) è un suo dipendente impiegato al quartier generale di Stockdorf. Ieri la compagnia aveva annunciato che un dipendente di Webasto China aveva visitato la scorsa settimana Stockdorf ed era risultato positivo al coronavirus dopo il suo ritorno in Cina. L'OMS ha dichiarato che il rischio globale è elevato, ma apprezza le misure messe in atto dalla Cina per contenere il contagio e non consiglia l'evacuazione di cittadini stranieri dal paese asiatico.
BTP e spread in ulteriore miglioramento dopo il rally di ieri. Il rendimento del decennale segna 1,03% (chiusura precedente a 1,07%), lo spread sul Bund segna 138 bp (da 144) (dati MTS).
Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: ordini beni durevoli preliminari dicembre +2,4% m/m da -3,1% m/m (atteso +0,4%); indice S&P/Case Shiller (mercato immobiliare) a novembre +2,6% a/a da +2,2% (atteso +2,5%); indice fiducia consumatori (CB) a gennaio a 131,6 da 128,2 punti R (atteso 128); indice FED Richmond (manifatturiero) gennaio a 20 punti da -5 punti (attesi 9 punti). In Spagna: tasso di Disoccupazione 4° trim. al 13,80% da 13,92% (atteso 14%).
ATLANTIA +6,38% estende il rally e tocca i massimi dal 20 novembre. Giancarlo Cancelleri, viceministro pentastellato del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha risposto così a una domanda di Radio 24 sulla possibilità che non si arrivi alla revoca della concessione di Autostrade per l'Italia: "Per noi no, però può sempre accadere". L'M5S, la forza politica di governo più risoluta nel chiedere la revoca delle concessioni autostradali, si è fortemente ridimensionato dopo l'esito delle votazioni regionali di domenica scorsa. Ricordiamo anche le indiscrezioni odierne secondo cui Atlantia sarebbe disposto a ridurre la partecipazione in Autostrade, e quindi a far entrare nuovi soci (tra cui F2i), se la concessione non fosse revocata. Secondo altre voci l'interesse di F2i è subordinato a uno scorporo di Autostrade da Atlantia, con quest'ultima sotto il 50% (ipotesi al momento meno gradita ai Benetton).
I BTP guadagnano ulteriore terreno e le utility ne approfittano: ITALGAS +4,03%, TERNA +3,06%, ENEL +2,93%. A2A +3,52% si rafforza in Lombardia grazie alla partnership territoriale con Ambiente Energia Brianza (AEB). I due gruppi hanno completato positivamente la fase di studio del progetto con l'approvazione ieri da parte dei cda di Unareti (controllata al  100% da A2A) e di AEB di un progetto di aggregazione da realizzarsi attraverso un'operazione di scissione parziale di Unareti in favore della beneficiaria AEB. Al completamento del percorso di aggregazione, A2A farà il proprio ingresso nel capitale di AEB con una quota del 33,5%: la maggioranza del capitale sociale rimarrà nelle mani dei Comuni attualmente soci di AEB. Il closing è previsto entro il 1° luglio prossimo. La nuova AEB post aggregazione potrà contare, grazie agli apporti di A2A, su un EBITDA di oltre 50 milioni di euro e su importanti sinergie industriali e commerciali.
HERA, +4,04% a 4,3260 euro, tocca a 4,3340 il nuovo massimo storico. Banca IMI oggi conferma la raccomandazione buy sul titolo e il target a 4,70 euro. Gli analisti apprezzano il piano industriale 2019-2023 presentato il 10 gennaio scorso. Il piano prevede a fine periodo margine operativo lordo a 1.250 milioni di euro (+219 milioni rispetto al MOL 2018), investimenti industriali e finanziari complessivi a circa 2,9 miliardi di euro, posizione finanziaria netta/MOL al 2023 a 2,8x, dividendo previsto in ulteriore crescita fino a 12,0 centesimi per azione nel 2023 (+20% nel quinquennio).
Anche i bancari italiani approfittano del calo di rendimenti e spread: l'indice FTSE Italia Banche segna +2,47%, contro il +1,7% dell'EURO STOXX Banks. In evidenza UNICREDIT +2,48%, MEDIOBANCA +3,13%, INTESA SANPAOLO +2,24%. FINECOBANK +3,83% a 10,9850 euro: HSBC conferma buy e incrementa target a 13 euro.
POSTE ITALIANE +4,18% accelera e tocca i massimi da oltre due mesi. Il gruppo guidato da Matteo del Fante sale dal 161mo al 53mo posto nella graduatoria 2020 "Global 500" dei migliori trademark elaborata da Brand Finance. Il titolo Poste estende il rally partito venerdì scorso dopo la presentazione della nuova strategia per l'innovazione, parte integrante del piano Deliver 2022.
NEXI +4,04% in ascesa. Il Sole 24 Ore scrive che SIA a breve dovrebbe scegliere l'advisor per la quotazione in borsa (possibile entro fine anno), ma sta anche valutando un'alternativa per sbarcare a Piazza Affari: la fusione con Nexi di cui si vocifera da tempo. Il quotidiano aggiunge che l'operazione è favorita anche dal contesto politico.
BANCA IFIS +4,59% a 15,04 euro. Banca IMI conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 18,10 a 20,10 euro. Gli analisti apprezzano il Piano Strategico 2020/2022 approvato lo scorso 14 gennaio. I target del piano: crescita dell'utile sostenibile a 147 milioni di euro; ROTE in crescita all'8,9%; CET 1 al 12% nel 2022 al di sopra dell'attuale soglia SREP dell'8,12%; payout ratio dell'azione Banca IFIS del 40%-45% che, ai prezzi attuali di borsa, corrisponde a un rendimento di oltre il 7%; crescita totale dei ricavi a 602 milioni di euro guidata da acquisti per 8,5 miliardi di euro (valore nominale) di crediti non performing nel triennio per il settore NPL e incremento dei volumi per 1 miliardo di crediti verso la clientela nel triennio nel segmento Commercial e Corporate Banking.
RCS MEDIAGROUP +3,62% in forte progresso dopo le precisazioni del gruppo in merito alle notizie di stampa apparse negli ultimi giorni riguardo al contenzioso con Blackstone relativo all'immobile di Via Solferino (sede storica del Corriere della Sera). RCS afferma che "la rappresentazione dei fatti ivi riportata...contiene informazioni chiaramente fuorvianti". Secondo RCS "Il giudizio promosso...dall'acquirente del citato immobile e da taluni fondi Blackstone avanti la Supreme Court of the State of New York - attualmente sospeso - è inappropriato, senza fondamento e, comunque, proposto innanzi a un giudice privo di giurisdizione".
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